Le Piante spontanee siciliane in cucina

Guida al loro riconoscimento ed utilizzazione

 

Le piante spontanee in cucina


Frittata di asparagi;
Minestra di bietola selvatica;
Pasta con la borragine;
Coste bollite di cardi selvatici;
Pasta con sarde e finocchietti;


sono questi alcuni dei classici piatti della tradizione culinaria siciliana e si può dire che le verdure selvatiche utilizzate in cucina sono tante e varie, ognuna preparata con peculiarità gastronomica che ne esalta le naturali proprietà.
Le erbe di interesse gastronomico si possono considerare le sorelle povere delle verdure coltivate e come queste ultime contengono proteine vegetali, sali minerali, clorofilla e vitamine in abbondanza tale da potere essere considerate per certi versi anche alimenti completi.
Alcune pietanze con verdure sono classici contorni, altre invece sono una valida ed equivalente alternativa ai primi piatti o ai secondi piatti, accette anche a quanti hanno appetiti robusti..

Tutte le erbe spontanee, come le verdure che troviamo dal fruttivendolo o dall'ortolano, sono un vero e proprio toccasana per la nostra salute ed il beneficio si espleta il più delle volte nel momento più aulico del loro ciclo vegetazionale e per mantenere il loro valore nutrizionale dei sali minerali e delle altre sostanze è buona norma lessarle

immergendole nell'acqua appena salata in ebollizione.
Premesso che sono tante e diverse le verdure o erbe spontanee utilizzabili in cucina, queste erano conosciute bene e quasi tutte dai nostri antenati che più di noi vivevano la campagna. La loro cucina per certi versi era molto più povera dell'attuale, e allorquando si utilizzavano le prime verdure di stagione si diceva che era una "cucina baciata dalle Grazie del Signore".

Le piante di interesse culinario vivono e si possono trovare in quasi tutti gli ambienti; nei prati, ai margini dei coltivi, nelle scarpate stradali, nelle aree rocciose, nelle aree ruderali, negli incolti, etc., ed ogni specie ha una specifica localizzazione.
L'importante è saperle

 riconoscere. Apprezzarle, cucinarle e gustarle è un rito magico perché rappresentano vivande a pieno titolo e come tali possono entrare a far parte delle mense di tutti e di tutti i giorni.

Le piante spontanee infondono e trasmettono un non so che di naturalezza, un qualcosa che la vita moderna ci ha fatto dimenticare. È questa la chiave di lettura del progressivo avvicinamento alla cultura culinaria dei nostri vecchi, nella consapevolezza che loro hanno vissuto una vita meno stressata

della nostra e certamente più longeva.
Ogni specie erbacea si presta ad una specifica ricetta che ne esalta le proprietà organolettiche, il sapore genuino della natura e soprattutto la fragranza.
Questa pubblicazione ha cercato di raccogliere alcune delle ricette delle piante spontanee tramandateci ed ancora in voga nei ceti agricoli. Si tratta di una forma di cultura che noi uomini d'oggi dovremmo saper riprendere, adottare e fare nostra, per dare anche un senso nuovo alla nostra vita.

Le preparazioni possono essere semplici o complesse, veloci o ricercate, sia per la cucina di tutti i giorni che per quella delle feste o delle ricorrenze e ciò perché ogni specie utilizzata ha una propria valenza ed una propria personalità che noi dovremmo saper esaltare. Se le erbe spontanee quindi si prestano alle diverse utilizzazioni culinarie a noi l'onere ed il compito

di saperle apprezzare e valorizzare

redazione

 

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